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Green solutions

 

Cose che dovreste sapere sui Led!

 

La tecnologia a LED per l’illuminazione offre molti vantaggi, soprattutto per quanto riguarda il risparmio economico. C’è da dire però che possono danneggiarsi con una certa facilità e rivelarsi un costo più che un risparmio. Questo dipende in gran parte dagli impianti elettrici preesistenti o dagli ambienti dove vengono installati. Pochi sanno che i chip led sono più simile ad apparecchiature elettroniche che alle vecchie lampadine ad incandescenza, alogene o CFL. In effetti benché gli trovate sui scaffali dedicati alle lampadine si tratta di un dispositivo elettronico a bassa tensione composto da componenti elettronici interni, quali uno o più chip led, condensatori, resistenze, trasformatori, induttanze, ecc... . Insomma un complesso circuito elettronico di trasformazione della tensione di rete da 230 volt in corrente alternata a tensione di pochi volts in corrente continua necessaria ad alimentare i chip led.

Pertanto come tutti i circuiti elettronici devono essere trattati come tali! Gli elettricisti hanno il compito di integrarli negli impianti elettrici preesistenti con le dovute cautele come se stessero integrando componenti elettronici nella rete. Non tener conto di ciò può portare i led subire dei disturbi che gli faranno apparire difettosi fin dalla loro installazione e portarli ad un fine vita anticipato sui tempi di durata previsti. Senza parlare poi dei dissapori che possiamo aver con chi ce gli ha venduti e/o installati. Perciò questo è un elenco delle problematiche che potete incontrare facendo un relamping delle vostre abitazioni o attività.

Differenze sostanziale rispetto alle tradizionali lampadine:

  • Con le vecchie lampadine il rispetto della polarità non era una necessità perché essendo delle resistenze, funzionano anche se fase e neutro vengono invertiti. A livello normativo internazionale tutti i portalampade E27 e E14 devono essere collegati con la fase sul contatto posteriore centrale e neutro sulla parte filettata. I led collegati con la polarità invertita possono funzionare in un primo momento, ma col tempo si danneggiano.
  • Anche se producono poco calore rispetto alle vecchie lampade hanno dei limiti termici più ristretti e la necessità di dissipare il calore. Quindi sopportano male ambienti privi di una adeguata ventilazione. La valutazione dell'ambiente di installazione va fatto con consapevolezza
  • Lampade a led di elevata potenza necessitano di dissipatore adeguato.
  • Queste mal sopportano le vibrazioni, non vanno montati sopra porte o portoni che sbattendo producono costanti vibrazioni o su qualsiasi altro supporto vibrante.

 

Data la loro natura elettronica, potrebbero manifestarsi piccoli problemi derivanti dagli impianti elettrici, spesso assai vecchi. Questi possono, però, essere risolti senza troppe difficoltà. Ad esempio alla prima accensione potrebbero verificarsi dei lampeggiamenti dei led. Oppure una lucina fissa dopo lo spegnimento. Ovviamente, come sapete, è impossibile per una lampada accendersi senza corrente elettrica, di conseguenza ciò che dovremo fare, è cercare di capire dove c’è il passaggio di corrente.

 

Alcune verifiche da effettuare:

  • Controllate che nell'interruttore il circuito della corrente sia interrotto sulla fase. L’inversione di polarità (neutro al posto della fase) è l'errore più ricorrente. A volte si hanno coppie di deviatori (interruttori) atti a fare le doppie accensioni, in taluni casi possono verificarsi anomalie di alimentazione della lampada a led per inversioni delle polarità.
  • Controllate che l’interruttore o il deviatore che gestisce la fase non presenti una lampada spia, potrebbe condurre un minimo passaggio di energia.
  • Controllate che non ci siano dei trasformatori o reattori, perché fanno lampeggiare e danneggianno le lampadine a led.
  • Verificate che i portalampade siano in buono stato.
  • Rispettate le polarizzazioni quando richiesto dal produttore.
  • Dotate il Vs. impianto elettrico di un dispositivo magnetotermico differenziale ad alta sensibilità se non ce l'avete. Se il Vs. impianto è afflitto da sovvratensioni proteggetelo con un scaricatore di sovvratensioni (SPD)
  • Interferenze elettromagnetiche condotte o indotte possono trasmettersi sulle linee elettriche di alimentazione e danneggiare il led.(es: i fulmini)

 

I punti sopra elencati riguardano disturbi di natura elettrica, ma ne esiste anche uno chimico-fisico. Le lampade a led sono trattate con il fosforo. Può capitare che una lampade abbia ricevuto una quantità di fosforo in più cosi mantenere una certa carica elettrica dopo lo spegnimento e a produrre una leggera luminescenza. Tuttavia, si tratta di un fenomeno che scompare nell’arco di poco tempo e si tratterebbe di una luce continua, non a intermittenza.

 

Cose da evitare:

  • Evitate sempre di collegare i cavi elettrici con il solo nastro isolante adesivo perché non tengono ben uniti i cavi e le intemperie e il tempo possono allentare i cavi e cortocircuitare le lampade a led. Usate cappellotti, mammut, saldature allo stagno dove possibile o altri connettori che tengono fermi e ben a contatto i cavi in apposite scatole con grado di protezione adeguato per il tipo di ambiente. Attenti che non ci siano filamenti di rame che vanno a contatto con altri cavi.
  • L’inserimento di led in plafoniere sigillate che non permettono o limitano la dissipazione del calore fanno surriscaldare i led. Ricordiamo che la durata di vita dei led è garantita da una temperatura di lavoro ottimale. Con una temperatura ambiente di 25°C e una temperatura di funzionamento dei led a 45°C la vita è lunga, ma la mancanza di circolazione dell'aria p fare salire la temperatura del chip a valori pericolosi (oltre 85°C) e danneggiarlo irreversibilmente. Perciò evitate di usare lampade con grado di protezione elevato come IP65 in ambienti protetti già da se, un IP20 dissipa molto meglio.
  • Alcuni dispongono di farsi degli allacciamenti alla rete personalizzati fatti con spine da inserire nella presa quando gli occore. Questo va evitato completamente perché cosi si inverte facilmente le polarità e rovina i corpi luminanti che devono rispettare le polarizzazioni. Mettete sempre un interrutore fisso, se non è preimpostato di fabbrica per funzionare con la spina!
  • Evitate l'uso di generatori di corrente perché producono degli sbalzi di sovvratensioni e sottotensioni troppo forti che bruciano i chip led. Se avete necessità di illuminare quando va via la corrente o perché non ce l'avete a disposizione usate una alimmentazione con batterie e inverter.

 

Situazioni più complesse:

  • Portalampade con trasformatori e reattori fanno lampeggiare velocemente i led e gli accorciano la durata di vita. I led devono essere impiegati con i loro trasformatori adatti a loro. In caso di sostituzione con lampade a led, per queste modifiche avvaletevi sempre di tecnici specializzati.
  • In commercio esistono due categorie di led gli on / off e i dimmerabili. Quest’ultimi necessitano di dimmers specifici a taglio di fase concepiti per tipo di lampadina led. Esistono in commercio centinaia di dimmers differenti testati e omologati per ogni singola lampadina led. Ogni produttore di led fornisce l’elenco dei dimmers provati e omologati per i propri prodotti. Avvaletevi sempre di tecnici specializzati.
  • Dimmerazioni in reti di domotica tipo: my home, knx, dali, casambi, bluetooth, zigbee, ecc… . Avvaletevi solo di specialisti elettronici in reti di domotica.
  • Per le strisce led sono necessarie competenze specifiche di elettronica, illuminotecnica e meccanica sia per poter costruire il sistema a strisce che installarlo.

 

Considerazioni finali

Come abbiamo visto sia in caso di luce fioca che lampeggiamenti può non essere necessario sostituire la lampadina a led.

E' vivamente consigliato di rivolgersi a personale esperto e qualificato in grado di fornire assistenza tecnica.

Là dov’è possibile (es: nuova costruzione) dedicate all’illuminazione a led una linea tutta sua fin dal quadro elettrico (separato dal resto dell’impianto). Evitando di collegarci qualsiasi apparecchiature che alla partenza provochi forti imput e relativi distorsioni della corrente. Proteggetela con un interruttore magneto-termico differenziale ad altissima sensibilità calibrato sulla capacità di assorbimento dell’impianto d’illuminazione.

Alcune delle problematiche esaminate sono alla portata di mano di chi ha un minimo di conoscenza tecnica e per lui sarà abbastanza facile risolverle. Per altri che non hanno tale conoscenza si devono sempre rivolgere ad un tecnico con le adeguate competenze.

Se desiderate assegnarci fiducia potete contattarci da Qui.

 

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